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Annunci di Lavoro o presunti tali

Nella vita di un libero professionista capita spesso -anche solo per  curiosità- di imbattersi in diversi annunci di lavoro. A volte solo per curiosità, altre perché pubblicate dai nostri contatti nei diversi social network e poi in quelle come ieri del tutto “presunta tale” invece di esserlo.

Premessa

Ieri sera ho scritto sul mio profilo LinkedIn (vedi Andrea Carratta @ LinkedIn) il seguente post. Ammetto che l’idea di scriverlo direttamente sul mio sito lavorativo era forte, ma purtroppo il tempo a disposizione non era dalla mia parte.

Oggi -durante la pausa pranzo- ho visto passare un annuncio sponsorizzato su Facebook. Non ho idea del perché mi sono fermato a leggerlo. Forse perché l’immagine era veramente pessima. Si trattava di un’offerta di lavoro per un progetto. L’immagine era nulla a confronto della proposta. Secondo me la gente non si rende conto di quello che desidera, di come lo chiede (=pretende) e quanto realmente vale la richiesta (=probabilmente gratis o ancora più economico)

Riassunto delle idee

Ora vi riassumo la scena e faccio capire meglio il contenuto di quell’offerta di lavoro:

  • Tono del messaggio da amici al bar: mi offri un lavoro e pensi di pagarmelo a caffe?
  • Errori grammaticali in un post di poche centinaia di caratteri: chi non è immune a questo grave problema?
  • Descrizione del lavoro quasi inesistenze:  perfetto, hai fatto capire il macro argomento, ma nello specifico cosa vuoi?
  • Dal tono e parole nel testo non erano richieste persone qualificate: le parole legate alle persone non erano legate a qualifiche o competenze specifiche, ma molto generiche
  • Sensazione del volontariato allo stato puro: Io ho un problema, dimmi come lo risolveresti ed io lo valuto e ci penso.

Cosa ho letto

In pratica -in quelle poche righe- io ho letto un messaggio tipo il seguente:

Ho bisogno di aiuto per fare … non voglio pagare e tanto meno pagare tanto … quindi non mi servono professionisti e se mi dite cosa fare in modalità valutazione io poi lo applico e vi ringrazio a tutti quanti.

Ecco cosa ho letto. Probabilmente (=voglio essere illuso di vivere in un mondo onesto) quel post sarà il lavoro perfetto per chi lo prenderà, ma le premesse non sono delle migliori.

Pensieri in conclusione:

Ora  vorrei scrivere un piccolo appunto e pensiero personale:

Il nostro lavoro non sarà reale, non sarà tangibile con mano, sembrerà facile visto che tutti o quasi hanno accesso ad Internet oppure ai Social Network. Il problema è che  questo nostro strano lavoro richiede delle competenze e soprattutto del tempo. Tempo che probabilmente a te manca chiedendo aiuto. Competenze che forse non sono così basilari e/o scontate come credevi altrimenti lo avresti fatto tranquillamente te in casa o nella pausa pranzo. Ero a pranzo quando ho letto il tuo annuncio. Pochi momenti dopo avrei dovuto pagare il conto. L’ho fatto e non gli ho chiesto di mandarmi idee di piatti per valutarli prima. Credi che ci sia differenza tra i due tipi di lavoro?

Quindi -caro ipotetico cliente- prima di sottoporre una richiesta (ovviamente stratosferica) e pensare di averla in modalità gratuita:

  • Ad annunci di lavoro così risponderesti?
  • Perché non rifletti bene?
  • Perché poi quando chiedete un preventivo dite sempre: ma il nostro budget a disposizione è praticamente alla stregua dello zero.
  • Te lavori gratis?
  • O daresti idee ad altri per farti togliere il lavoro che ti offrono?
  • Pensi di avere soluzioni migliori perché suggerite dall’amico (ovviamente non professionista del settore) ieri sera fuori a cena?

Benissimo e non mi resta che augurarti buona fortuna. Ricordati solo che molto probabilmente stai uccidendo un settore di mercato con questa tua grande idea.

 

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