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emailEMail: l’indirizzo come indice di serietà? Quanti di noi usano la posta elettronica per comunicazioni personali e/o lavorative con regolaritá? Credo ormai quasi tutti in quanto l’utilizzo delle email é fondamentale ai nostri giorni. Proprio nei giorni scorsi ho affrontato questi discussione verbalmente e cosí ho deciso di riportare una sintensi scritta in questo articolo.

Quando si riceve da una societá l’indirizzo email ci possiamo trovare davanti ad uno di questi scenari:

  • bimbo-minchia@proprio-dominio
  • bimbo-minchia@email-provider
  • azienda@email-provider
  • azienda@proprio-dominio

Ho ordinato le casistiche dalla peggiore alla migliore ed ora vediamo di affrontarle.

Di base le mail “bimbo-minchia” non vanno bene nel mondo lavorativo in quanto trasmettono poca professionalitá. Indirizzi email di questo tipo (es. gattinapiccipucci, baubaumiciomicio) possono andare bene per giocare tra amici, ma non per scambiare informazioni o comunicazioni lavorative. Personalmente – quando ricevo una mail lavorativa – presto attenzione a questa tipologia di indirizzi e valuto l’attenzione ed il tempo da dedicare.

Le mail “azienda” assumono un peso diverso, ma non sempre quello necessario. In che senso? Cercherò di fornire una risposta semplice ed allo stesso completa.

Una societá che si espone alla comunicazione per mail puó farlo in due modi fondamentalmente:

  • Caselle di posta gratuite come ad esempio gmail.com o outlook.it dove nell’indirizzo appare @email-provider
  • Caselle di posta a pagamento legate ad un domino dove nell’indirizzo appare @proprio-dominio

In cosa si traduce la differenza? Per chi deve scrivere o leggere cambia poco a livello dell’operazione fisica.

Allora cosa cambia? Una società con le mail @proprio-dominio ha investito tempo e risorse anche economiche nella propria immagine non accontentandosi della prima scelta gratuita trovata in rete. Vuol dire che ci tiene davvero alla sua immagine e presentazione.

Inoltre – un piccolo consiglio gratuito – quando scrivete una mail ad una società usate l’educazione e buone maniere presentandovi. Evitate le mail “copia / incolla” con la domanda diretta “fate … ?” oppure “avete … ?” oppure “quanto … ?” perché non portano da nessuna parte. Non si possono fornire informazioni se mancano le premesse ed il contesto.

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