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La pubblicità a pagamento è stata il passo successivo alla creazione della pagina Facebook della mia società per cercare di farla conoscere a più gente possibile.

Sicuramente – chi più e chi meno – ci siamo imbattuti tutti nei famigerati spazi pubblicità di Facebook con la scritta “Sponsorizzata” durante la nostra navigazione. Molte le ho trovate utili sia da un punto di vista professionale che personale. Purtroppo altre le ho trovate totalmente inutili e spesso sgradevoli per i contenuti. Il problema del “contenuto sgradevole” non è legato solamente alla singola inserzione. L’utente finale può decidere di nascondere le inserzioni e questo ridurrà la visibilità in futuro.

A questo punto la domanda è molto semplice e sorge spontanea: come scelgo il pubblico della mia inserzione?

La risposta – purtroppo – non è così semplice e scontata. Lo strumento che ti permette di selezionare il target in Facebook è molto potente, ma allo stesso tempo è una vera e propria arma a doppio taglio.

Quali sono i rischi? Fondamentalmente sono due e sono gli esatti opposti:

  • creare un pubblico troppo ampio e non del tutto indicato per la nostra attività e disperdere risorse economiche verso persone non adatte al nostro servizio
  • creare un pubblico troppo minimale riducendo la nostra visibilità e perdendo dei “Like” che nella vita reale si traducono in possibili clienti e quindi nuove entrate

Tornando alla domanda iniziale cerchiamo di capire come scegliere il pubblico per fare una pubblicità mirata ed efficace. Come dico sempre ormai da diverso tempo “Le vie di Mark sono infinite se non di più, ma ancora non riesce ancora a fare miracoli trovando persone che non esistono in una cerchia veramente piccola e nemmeno riesce ad estrarre in maniera esatta e mirata poche persone giuste da tutta la popolazione mondiale. Lui conosce molti nostri segreti, ma non proprio tutti da fare queste stregonerie. Vero Mark?”

Quando ho creato la mia campagna campagna pubblicitaria mi sono posto delle domande molto semplici. Poi la parte veramente interessante è stata tradurre delle risposte – magari anche scontate – nelle categorie proposte in Facebook.

  • A chi vorrei propormi?
  • A chi non voglio propormi?
  • Dove vorrei propormi?
  • Dove non voglio propormi?

Esistono tipologie di attività che sono molto semplici da gestire, ma esistono altre che sono veramente impegnative anche se non impossibili. L’esperienza per creare il target non la si improvvisa e per cercare di definirlo al meglio bisogna mettere in conto di fare dei tentativi che porteranno scarsi risultati. Cosa significa? O che siamo particolarmente sfortunati oppure che la nostra campagna ha preso la direzione sbagliata. Di sicuro non bisogna avere l’ansia dicendo: “ho cambiato la campagna da cinque minuti e non ho ancora ricevuto un like, cosa faccio?” Fare pubblicità non è semplice. Il cliente bisogna attirarlo ed incuriosirlo rapidamente.

Al momento Facebook offre filtri interessanti per creare il target pubblicitario adatto alla nostra campagna. Quali sono? Eccoli:

  • Paese di residenza ( risposta alla domanda: Dove vorrei propormi? )
  • Escludi posizione ( risposta alla domanda: Dove non voglio propormi? )
  • Connessioni escluse ( risposta alla domanda: A chi non voglio propormi? )
  • Età ( risposta alla domanda: Dove vorrei propormi? )
  • Lingua ( risposta alla domanda: Dove vorrei propormi? )

Molto interessante – a mio avviso – il come scegliere le persone

  • Persone che corrispondono: <CRITERI> ( risposta alla domanda: A chi vorrei propormi? )
  • E deve anche corrispondere: <CRITERI> ( risposta alla domanda: A chi vorrei propormi? )
  • Escludi: <CRITERI> ( risposta alla domanda: A chi non voglio propormi? )

Dei criteri indicati basta che vinca uno e l’utente viene considerato valido in quel gruppo.

Infine un fattore veramente importante di cui tenere conto: il budget. La cifra quotidiana massima investita nella campagna pubblicitaria è un fattore importante. Più alta è questa cifra più saranno le visualizzazioni fatte nel corso delle ventiquattro ore. I like hanno un costo e quando si ricevono andranno a ridurre il credito rimanente e quindi la visibilità dell’inserzione nel corso della giornata.

  • Budget giornaliero ( Budget e programmazione )
  • Programmazione ( Budget e programmazione )

Sono soddisfatto della campagna pubblicitaria in corso? Pur avendo impostato il budget minimo stanno arrivando diversi Like ed anche dei contatti per informazioni. La speranza è sempre quella di trasformare i Like in contatti lavorativi reali, ma per quello bisogno avere pazienza. Intanto un “Grazie Mark” per questo strumento non si può evitare.

Se stai ancora pensando come farti conoscere con un budget minimo e rapidamente non sottovalutare l’opzione pubblicità su Facebook. Possiamo studiare il tutto assieme: dalla creazione della pagina Facebook alla campagna pubblicitaria. Esci dai soliti schemi e dai più visibilità alla tua attività convertendo i Like in crescita del fatturato con l’aumento delle vendite.

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