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SSD Plus SanDiskUno dei momenti emozionanti di questo week-end lungo con annesso ponte è stato lunedì mattina. Il corriere Amazon ha suonato alla mia porta ed ha lasciato un pacchetto che attendevo. Al suo interno il SSD Plus Sandisk pronto per essere aperto e messo all’interno del mio nuovo notebook.

Purtroppo non ho avuto tempo lunedì per clonare il disco ed ho atteso la giornata di martedì. Dopo qualche “discussione” sono riuscito ad effettuare correttamente la clonazione.

E’ bastato il primo avvio per rendermi conto di quanto sia fondamentale un disco SSD nella propria vita lavorativa. Ormai sono anni che ogni portatile in mio possesso viene modificato facendo l’upgrade del disco.

La parte peggiore di questo lavoro è  quella di smontare il portatile per poi rimontarlo. Un tempo bastava svitare le quattro viti del coperchio per il disco rigido. Adesso, visto che questi coperchi sono sempre più difficili da trovare, mi è toccato svitarne una ventina.Per mia fortuna -almeno- non ho dovuto staccare anche la tastiera come è già successo in altri notebook per estrarre il disco rigido.

Il prossimo upgrade? Probabilmente inserirò un banco di 8Gb di ram, ma non sono poi così certo. Cominciamo a vedere come si comporta col nuovo SSD Plus Sandisk al suo interno.

Ieri sera -mentre ero sul divano a vedere CSI- ho avuto modo di apprezzarne la modifica anche solo con un semplice utilizzo in modalità casalinga.

SSD Plus Sandisk o non? Io lo consiglio davvero anche per allungare la vita al proprio notebook rimandando eventualmente un cambio imminente.

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